La cima più elevata attraverso la sofferenza

LA "SOFFERENZA" NON VA CONFUSA CON LA "DEBOLEZZA".

ATTRAVERSO LA SOFFERENZA SI RAGGIUNGE LA VERA "EVOLUZIONE".

Le persone sofferenti vivono spesso il loro stato con estremo coraggio e con una dignità esemplare... in silenzio... senza alcun lamento.

La sofferenza va 'rispettata' e 'accompagnata'; nessun essere umano ha il diritto o la capacità di giudicare o interpretare pienamente la sofferenza altrui.

Ogni sofferenza è unica... non ha eguali.

La sofferenza è l'espressione 'urlante' dell'animo umano; solo un 'uomo evoluto', che ha vissuto profondamente una simile condizione, può percepire il 'suono straziante' di un altro essere tormentato dal dolore.

Il sofferente può inciampare, cadere, ferirsi, perdersi... ma se si rialza e ritrova il sentiero, nessuno potrà fermarlo nel cammino illuminato che lo porterà diretto alla cima più elevata.

Il mondo ci appartiene

Mi domando se questo 'incoerente' mondo mi appartiene o se il mio 'incoerente' essere uomo può convivere con questo sistema. Poi... osservando e vivendo: un tramonto, il mare, le montagne, un'opera d'arte, il sorriso di un bimbo, un disperato 'urlante', un ricevuto 'grazie', una carezza, un amore intenso... divento pienamente consapevole che io appartengo al mondo e il mondo appartiene a me.

Sta a noi accendere le stelle

Mi chiedo spesso in quale epoca storica stiamo vivendo...

Alcuni -probabilmente molti- credono di vivere in un'epoca: moderna, illuminata e civile; altri -immagino una minoranza- nel 'medioevo', una delle epoche più 'buie' della storia.

Non sono certamente un uomo illuminato o un fine conoscitore della storia dogmatica -altresì non mi appartiene l'arroganza ideologica, religiosa o del sapere fine a se stesso-; da umile artista nonché da operatore e mediatore umanitario che ha operato per molti anni in terribili 'teatri' di guerra internazionali esprimo un semplice ed empirico 'concetto'. 

Se nel mondo contemporaneo sono presenti: guerre immani, violenza estrema, xenofobia, razzismo, confini minati, muri invalicabili, fili spinati, reticolati con corrente, presunta superiorità etnica, estremismo ideologico, integralismo, idiosincrasia al perdono, disumanità, falsità, disonestà, leggerezza dell'essere, edonismo, cinismo, disuguaglianza, povertà ignorata, cecità alle gravi problematiche umane, demagogia, populismo, nostalgia di periodi beceri ed innominabili, giustizia spesso sommaria, carceri disumane, torture, pena di morte, paura immotivata verso il diverso, diffidenza ingiustificata, indifferenza estrema verso il genere umano spesso sofferente... ebbene pertanto non credo assolutamente di vivere in un'epoca cosiddetta 'illuminata'.

Se quanto sopra è la 'sostanza' nonché le 'fondamenta' di un un'epoca civile e costruttiva... se tutto questo corrisponde alla presunta 'modernità' dell'era contemporanea... se tutto questo è apparentemente accettato, io desidero, con tutte le mie forze e con tutta la mia sostanza, ritornare -con la fantasia concettuale che mi appartiene- ai periodi 'bui' dei secoli lontanamente passati o, perché no, al paleolitico.

Desidero tornare alla 'tela bianca' appena impregnata di cementite.

Le cosiddette epoche storiche sono probabilmente una ciclica ripetizione degli avvenimenti passati con l'inserimento di qualche nuovo 'attore' o con la costruzione di una nuova 'scenografia'; spesso la storia è alterata da retaggi culturali e ideologici o da un incompleto sapere.

A mio avviso la vera storia si differenzia solamente in due elementi: buio e luce.

Sta a noi 'accendere' le stelle ovunque esse si trovino!

Pare altresì esistano luoghi in questo mondo dove le stelle brillano intensamente a prescindere dalla storia o dalla presunta civiltà!

La tavolozza che uso per i mie dipinti è impregnata di 'mille colori'. 

Non esiste un'arte vera e sostanziosa che utilizza due soli colori: il nero e il bianco.

Non esiste una civiltà evoluta senza i colori e le luci dell'arcobaleno. 

L'epoca perfetta non potrà che essere colorata e luminosa... credo, mia malgrado, sia assai lontana.

I deboli vanno aiutati, non puniti

La Procura di Roma ha chiuso l'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi (avvenuta il 22 ottobre 2009) e ha contestato l'accusa di omicidio preterintenzionale ad alcuni carabinieri che lo arrestarono.

Se alcuni uomini in divisa sbagliano, devono rispondere alla giustizia come ogni altro comune cittadino, pur rimanendo valida la presunzione d'innocenza fino all'ultimo grado di giudizio. 

Stefano Cucchi era un uomo debole, confuso e smarrito; un uomo da curare, assistere e sostenere.

Credo che il concetto: "DEBOLEZZA = AIUTO" sia alla base di una società civile!

Una bella pagina di storia per la magistratura italiana!

Un abbraccio sentito alla famiglia di Stefano Cucchi.

Un abbraccio forte alla famiglia di Andrea Soldi.

Sito "Prohumanity"

Finalmente è stato postato sul web il sito "MEMORIAL PROHUMANITY" preannunciato il 29 novembre 2016: www.prohumanity.org

Cronistoria dell'associazione umanitaria internazionale, fotografie, articoli della stampa nazionale ed internazionale, riconoscimenti, blog, documentario e tanto altro.

Ringrazio sentitamente la preziosa collaborazione 'gratuita' del tecnico Dario Defilippi.

 

Per non dimenticare!

Per non dimenticare mai...

 "LA PACE E' LA FORMA PIU' EVOLUTA DI ARTE UMANA"

 

La canzone della vita

Le voci 'basse' e le voci 'acute'

le voci 'dolci' e le voci 'amare',

le voci 'allegre' e le voci 'sofferenti',

le voci 'uguali' e le voci 'diverse',

le voci 'sole' e le voci 'aggregate',

le voci 'bianche' e le voci 'colorate',

le voci che 'offrono' e le voci che 'chiedono'...

Le voci umane, anche quelle mute, meritano un completo ascolto ma alcune di queste vanno allontanate con fermezza, intendo le voci: menzognere, superficiali, ciniche, violente, infedeli, impudenti, presuntuose, faziose, inerti... le voci di coloro che non si confrontano o di coloro che ascoltano sempre e solo la propria inconsistente voce urlante convinti di essere intonati.

Un 2017 di "Speranza"

Gli attentati di Parigi, di Nizza, di Berlino... sono stati terribili! Destabilizzanti!

Non trovo altresì aggettivi propri per descrivere la 'disumanità' che devasta Aleppo -Siria Settentrionale- o altri luoghi martoriati dalle guerre contemporanee.

Non credo che tra le varie organizzazioni terroristiche ci siano dei 'veri' rifugiati di guerra; chi scappa dalla guerra -lo dico per esperienza- vuole soltanto allontanarsi dall'inferno e dimenticare ogni forma di violenza, di certo non desidera procurare sofferenze al prossimo.

Credo che innalzare i 'muri' -anche di carattere ideologico- e impedire a coloro che scappano dalla guerra di raggiungere dei luoghi sicuri, sia un crimine contro l'umanità.

Credo che chiudere indiscriminatamente le frontiere sia una forma di inciviltà.

Il terrorismo non si combatte con: carri armati, droni -per nulla intelligenti- o tattiche militari.

Il terrorismo non si debella ripristinando i confini con il filo spinato.

Ogni forma di xenofobia non può che apportare altro odio e peggiorare notevolmente quella che molti definiscono una 'guerra globale'.

Il terrorismo si controlla con: la diplomazia strutturata e ad ampio spettro, la conoscenza geopolitica e religiosa del mondo intero, la tecnologia -non militare o offensiva-, il monitoraggio costante sulle realtà integraliste ed estremiste, i controlli di polizia, lo scambio internazionale di informazioni.

Ritengo che: l'ospitalità, le frontiere aperte ai profughi di guerra -seppur con controlli efficaci e alcune limitazioni-, l'integrazione, il rispetto per le credenze altrui, il rispetto per il diverso, il rispetto della sovranità degli altri stati, la coesione sociale tra le etnie, gli accordi di non belligeranza, i colloqui di pace, i principi della non-violenza... possano debellare ogni forma di terrorismo... possano annientare tutte le terribili guerre contemporanee.

 

Sia per tutti voi un 2017 colmo di "SPERANZA" e non di ingiustificata "Paura".

Metabolizzazione di un bello interiore

Ho ricevuto quest'oggi questa gratificante, gratuita e inaspettata critica del dott. Franco Bulfarini -Maestro e Illustre Critico d'Arte Contemporanea- che voglio condividere con voi.

Esaminando un mio quadro sul sito: www.pitturiamo.it -Portale Nazionale dei Pittori Contemporanei-, esattamente la tela che segue: "METAMORFOSI UMANA CONCETTUALE MATERICA CM 120x40-" il critico ha espresso, tramite mail, quanto segue:

Trovo la sua opera oltre che interessante per l'aspetto tecnico inusuale, anche per la concettualità che esprime e sottende.

La bellezza non è solo quella che si coglie nell'apparire dell'immagine e nel suo proporsi immediato, ma spesso ci si deve far catturare nell'ambito e nella direzione di una metabolizzazione di un bello interiore che non solo in questa, ma anche nelle altre opere di sua produzione, riesco a cogliere.

Per questo complimenti! 

-Franco Bulfarini

 

Natale arcobaleno

Alcuni, pur non vedenti o daltonici, percepiscono i colori dell'arcobaleno; altri solo un colore, poco importa se rosso, bianco o nero. 

Nell'arcobaleno ci sta la 'verità'.  Nel colore orfano, solitario e distaccato spesso troviamo la 'bugia'.

Sia per tutti voi un "Natale Arcobaleno": vero, sincero, di sostanza, di amore per tutto il genere umano, di attenzioni verso gli ultimi, di serenità e di 'tanti colori'.

Memorial "Prohumanity" -Volontariato Senza Frontiere-

PER NON DIMENTICARE... PER NON DIMENTICARE MAI!

Il 29 novembre 1991, esattamente 25 anni fa, fu legalmente costituita l'Associazione Internazionale per l'Umanità "PROHUMANITY" -associazione umanitaria aconfessionale, apolitica, autofinanziata, senza alcun fine di lucro-. Presentata ufficialmente al castello di Barolo il 22 dicembre 1991, l'associazione si adoperò da subito, con alcune iniziative sociali, a sostegno degli anziani e delle famiglie bisognose; dal mese di maggio del 1992 dedicò quasi interamente le proprie risorse a favore delle popolazioni 'martoriate' dalle guerre balcaniche. La prima spedizione umanitaria in Bosnia ed Erzegovina fu organizzata nel mese di novembre del 1992, ne seguirono tantissime altre. Un'associazione di "Pronto Intervento Umanitario Senza Frontiere" che varcò da subito i confini nazionali per intervenire ove le necessità erano abnormi.

L'associazione operò nei più terribili 'teatri' di guerra: Bosnia, Krajina, Croazia, Ruanda, Kosovo... portò direttamente a tutte le etnie: viveri, beni di prima necessità, medicinali salvavita, apparecchiature sanitarie, concrete azioni umanitarie e di sensibilizzazione, sostanza e speranza. A breve comparirà sul web il sito: "MEMORIAL PROHUMANITY"; racconteremo le storie di 'uomini coraggiosi' (alcuni purtroppo non sono più tra noi), racconteremo la cronistoria di oltre '40 spedizioni umanitarie' in prima linea, racconteremo la disperazione di quei momenti e la speranza del dopo, racconteremo le mediazioni diplomatiche, racconteremo la ricostruzione, pubblicheremo articoli di archivio della stampa nazionale e internazionale, evidenzieremo alcuni gratificanti riconoscimenti governativi, posteremo filmati e fotografie, racconteremo infine alcune 'verità' ancora sconosciute sulle guerre balcaniche. Internet in quegli anni era ancora un 'embrione', l'informazione fu scarsa e spesso non attendibile. Anche per noi, dalle zone di guerra, fu raramente possibile comunicare con i nostri cari. Oggi lo faremo con questo meraviglioso strumento.

Racconteremo con l'intento che nulla vada perso o dimenticato! 

Racconteremo affinché coloro i quali non hanno memoria o conoscenza di quanto accadde oppure non erano in età per capire, possano comprendere che la violenza, anche quella più becera e disumana, si combatte solo ed esclusivamente con l'AMORE INCONDIZIONATO VERSO IL GENERE UMANO e con la pratica costante della NON-VIOLENZA. 

Non chiederemo in cambio assolutamente nulla!  Desideriamo 'riaccendere' l'attenzione sulle 'terribili' guerre passate e su quelle contemporanee (pare ci sia un forte legame tra di esse), lo faremo con umiltà e con assoluto rispetto per ogni credo religioso e/o ideologico. 

"LA PACE E' LA FORMA PIU' EVOLUTA DI ARTE UMANA"