Mi chiedo spesso in quale epoca storica stiamo vivendo...
Alcuni -probabilmente molti- credono di vivere in un'epoca: moderna, illuminata e civile; altri -immagino una minoranza- nel 'medioevo', una delle epoche più 'buie' della storia.
Non sono certamente un uomo illuminato o un fine conoscitore della storia dogmatica -altresì non mi appartiene l'arroganza ideologica, religiosa o del sapere fine a se stesso-; da umile artista nonché da operatore e mediatore umanitario che ha operato per molti anni in terribili 'teatri' di guerra internazionali esprimo un semplice ed empirico 'concetto'.
Se nel mondo contemporaneo sono presenti: guerre immani, violenza estrema, xenofobia, razzismo, confini minati, muri invalicabili, fili spinati, reticolati con corrente, presunta superiorità etnica, estremismo ideologico, integralismo, idiosincrasia al perdono, disumanità, falsità, disonestà, leggerezza dell'essere, edonismo, cinismo, disuguaglianza, povertà ignorata, cecità alle gravi problematiche umane, demagogia, populismo, nostalgia di periodi beceri ed innominabili, giustizia spesso sommaria, carceri disumane, torture, pena di morte, paura immotivata verso il diverso, diffidenza ingiustificata, indifferenza estrema verso il genere umano spesso sofferente... ebbene pertanto non credo assolutamente di vivere in un'epoca cosiddetta 'illuminata'.
Se quanto sopra è la 'sostanza' nonché le 'fondamenta' di un un'epoca civile e costruttiva... se tutto questo corrisponde alla presunta 'modernità' dell'era contemporanea... se tutto questo è apparentemente accettato, io desidero, con tutte le mie forze e con tutta la mia sostanza, ritornare -con la fantasia concettuale che mi appartiene- ai periodi 'bui' dei secoli lontanamente passati o, perché no, al paleolitico.
Desidero tornare alla 'tela bianca' appena impregnata di cementite.
Le cosiddette epoche storiche sono probabilmente una ciclica ripetizione degli avvenimenti passati con l'inserimento di qualche nuovo 'attore' o con la costruzione di una nuova 'scenografia'; spesso la storia è alterata da retaggi culturali e ideologici o da un incompleto sapere.
A mio avviso la vera storia si differenzia solamente in due elementi: buio e luce.
Sta a noi 'accendere' le stelle ovunque esse si trovino!
Pare altresì esistano luoghi in questo mondo dove le stelle brillano intensamente a prescindere dalla storia o dalla presunta civiltà!
La tavolozza che uso per i mie dipinti è impregnata di 'mille colori'.
Non esiste un'arte vera e sostanziosa che utilizza due soli colori: il nero e il bianco.
Non esiste una civiltà evoluta senza i colori e le luci dell'arcobaleno.
L'epoca perfetta non potrà che essere colorata e luminosa... credo, mia malgrado, sia assai lontana.