La verità va cercata ovunque essa sia
A me pare molto chiaro che nel famoso affresco di Leonardo da Vinci (o nell'affresco della cappella ubicata nel Municipio di Revello -CN-, opera di un artista probabilmente ignoto o volutamente tale) la figura umana posta alla destra di Gesù sia una donna -raffigurata senza barba e con lineamenti molto dolci e tipicamente femminili- e non un apostolo -di norma raffigurati con la barba-; alcuni sostengono convintamente che la donna rappresentata nel quadro sia Maria Maddalena. Il grande e illuminato maestro toscano fu quindi uno gnostico (o informato circa alcune verità?). Non esistono prove storiche che lo sia stato ma è cosa certa che molti pittori, scrittori, poeti e uomini di scienza del rinascimento furono detentori di tramandate e destabilizzanti 'verità relative' o 'verità parziali': alcune di esse taciute, alcune trasmesse in forma criptica ai posteri -anche tramite elementi presenti in quadri famosi-, altre eliminate impropriamente o perse nel corso dei secoli.
Ritengo che ogni credente abbia il diritto sacrosanto di mettere in discussione -opinare pacificamente- i testi e le scritture 'guida' della propria o di altre religioni. Nel mondo, molti religiosi ritengono che i testi legati alle loro fedi siano sacri, incontestabili, elevati, infallibili, unicamente veritieri e spesso comprensibili e traducibili solo da edotti ed illuminati adepti. Alcuni scritti di certo sono attendibili e quindi degni di fede, ma credo che nulla sulla terra, scritto o tradotto da mano umana, sia riconducibile unicamente e totalmente alla 'verità assoluta e sovrannaturale'.
Un credente o aspirante tale deve ricercare la propria 'verità di fede' -in totale libertà intellettuale- ovunque essa si trovi!
Un credente deve essere: desideroso di conoscere, intraprendente nel cercare e saggio nelle analisi; un credente deve -metaforicamente- sollevare le pietre poste sotto i propri piedi e aprire tutte le porte chiuse nei secoli passati. Molte 'verità' sono state occultate quindi le ricerche vanno eseguite in ogni luogo e in ogni tempo.
Un credente deve essere consapevole che lo 'Spirito' spira ed ispira dove vuole, non spira ed espira solo nelle chiesa -intesa come luogo simbolo di diverse professioni-, meno che mai dove vuole la chiesa.
Sono certo dell'esistenza di un' Entità Divina e Superiore (Dio o "Grande Luce").
Sono certo dell'esistenza di una dimensione 'post mortem' (distante o vicina alla "Grande Luce" in relazione all'evoluzione interiore personale).
Sono certo che sia possibile entrare in contatto con Dio o con la "Grande Luce" superando ogni mediazione umana.
Sul resto desidero ancora: cercare, cogliere, studiare e meditare -senza intermediari terreni, senza filtri, senza apologetica e senza rispettare alcuna censura umana...